Marco Giaimis il promotore del sit in che lo scorso 12 ottobre si è svolto in piazza Montecitorio, a Roma

BRINDISI – Si è svolta lunedì, 12 ottobre la manifestazione dei biologi e dei futuri biologi presso la Piazza di Montecitorio a Roma. L’evento è stato di grande importanza, in quanto prima d’ora non era mai stata organizzata una manifestazione di tale calibro in questo settore; a fare da portavoce, da promotore e garante delle disposizioni governative il biologo senior brindisino, Marco Giaimis, che davanti a tutti i colleghi ha esposto le problematiche che il sistema istituzionale dovrebbe risolvere nel breve termine: blocco all’accesso per l’esame di stato di biologo senior a chi non proviene dalle tre classi di laurea triennale in: Biologia, Biotecnologie o Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, come da D.M. 270/04 presente nella modulistica d’iscrizione dell’Ordine Nazionale dei Biologi; aumento delle assunzioni dei laureati triennali e magistrali con le rispettive abilitazioni professionali, sia nel settore privato ed in alcuni casi in quello pubblico; contratti dignitosi e regolari per i dottorandi di ricerca e per gli specializzandi di area sanitaria.

Tutto ciò genera una mancanza d’identità e un imbuto formativo che nessuna categoria professionale, allo stato attuale, possiede. Giaimis ha inoltre chiesto l’intervento dei colleghi durante la manifestazione, coinvolgendoli sotto la pioggia, a dimostrazione che il Dottore brindisino ha fatto breccia, in pochi mesi, nei cuori dei “meravigliosi, immensi e grandi amici del settore biologico” come li definisce in qualsiasi momento, presenti anche nel “gruppo facebook dei biologi e dei biotecnologi” creato il 2 marzo del 2020 e che conta 9600 membri, in continua crescita.

“Questa è solo la prima manifestazione se non risolveranno nulla i cari esponenti istituzionali”, afferma il biologo, con la probabilità che ne organizzerà molte altre, grazie all’ausilio della Questura di Roma e dei suoi collaboratori. “Auspico un immediato intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, del Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa e del Ministro della Salute, Roberto Speranza per arginare e sanare le ferite create alla categoria dei biologi a partire dal 1999, anno in cui è stata frammentata la laurea magistrale a ciclo unico in Biologia in tre classi di laurea triennale e sei classi di laurea magistrale, consentendo poi a tutti i laureati triennali in settori diversi di accedere alle lauree magistrali e all’esame di stato per divenire successivamente biologi senior. I biologi sono fondamentali per il sistema della ricerca, ambientale, socio-sanitario e nutrizionale e meritano di essere riconosciuti perché non sono dei fantasmi. Ai politici chiedo di rispettare la legge istitutiva della figura del biologo 396/67 e l’art.3 della Costituzione Italiana sui diritti d’uguaglianza”. “La biologia è la Scienza che studia la vita in tutte le sue sfaccettature e i biologi onorano la vita aiutando essa a progredire, tutelando e preservando la salute di tutti gli organismi viventi; per tale motivo sono stati inquadrati come professione sanitaria grazie alla legge Lorenzin n. 3 del 2018” continua Giaimis. “Ringrazierò sempre le colleghe biologhe (Microbiologhe) dello Spallanzani per aver isolato il Coronavirus consentendo a tutti gli scienziati del mondo di poterlo studiare, salvando milioni di vite. Siamo importanti, non dimenticatevi dei biologi!”, conclude il dottore.

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