📢 COMUNICATO CONGIUNTO

 

ABIFB – Associazione dei Biologi Italiani e dei Futuri Biologi,
ReNaSFO ETS – Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera

Le scriventi associazioni prendono atto della pubblicazione del decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) relativo alla ripartizione delle 1.520 borse di studio statali destinate alle Scuole di Specializzazione dell’Area Sanitaria non Medica per l’anno accademico 2025/2026.

Si tratta di un provvedimento atteso da svariati mesi da migliaia di aspiranti specializzandi e dalle Università, che rappresenta un passaggio fondamentale per consentire l’avvio delle procedure amministrative e formative.

Al tempo stesso, riteniamo doveroso evidenziare che permangono numerose criticità, già portate all’attenzione delle Istituzioni nel corso della manifestazione nazionale del 24 maggio 2026 tenutasi a Roma, negli incontri istituzionali, nelle interlocuzioni parlamentari e, più recentemente, nella lettera congiunta sottoscritta da ABIFB, LAPsi, ReNaSFO ETS, insieme a numerose associazioni, organizzazioni sindacali, aspiranti specializzandi e specialisti.

Tra le principali questioni che, ad oggi, risultano ancora prive di una risposta concreta evidenziamo:

•⁠ ⁠il mancato superamento della disparità economica, previdenziale, assistenziale e contrattuale tra gli specializzandi dell’area sanitaria non medica e gli specializzandi medici;
•⁠ ⁠l’importo della borsa di studio (4773€ lordi annui), che continua a risultare non adeguato rispetto all’impegno richiesto dai percorsi di formazione specialistica;
•⁠ ⁠la permanenza dell’attuale limite reddituale (circa 7750€ lordi annui) previsto per gli specializzandi dell’area sanitaria non medica, tema sul quale abbiamo chiesto una revisione della normativa;
•⁠ ⁠la necessità di garantire uniformità applicativa tra tutti gli Atenei, affinché ogni professionista avente diritto possa accedere alle Scuole di Specializzazione secondo criteri chiari e omogenei;
•⁠ ⁠l’esigenza di una programmazione tempestiva e strutturata, in grado di evitare ritardi che incidono negativamente sul percorso formativo dei candidati e sull’organizzazione delle Università e del Servizio Sanitario Nazionale.

A queste criticità si aggiunge un’ulteriore preoccupazione, legata ai tempi di pubblicazione del decreto.

Molte Scuole di Specializzazione dell’Area Sanitaria non Medica programmano infatti l’avvio del nuovo anno accademico 2026/2027 già a partire dal prossimo mese di novembre. La pubblicazione del decreto a ridosso del mese di agosto rende inevitabilmente complessa la gestione delle procedure amministrative, delle immatricolazioni e dell’organizzazione didattica.

Ci auguriamo sinceramente che gli Atenei possano essere messi nelle condizioni di concludere in tempi rapidi l’avvio dell’anno accademico 2025/2026 e, contestualmente, programmare con efficacia anche l’annualità 2026/2027, evitando ulteriori ritardi che rischierebbero di ripercuotersi sugli specializzandi, sulle Università e, più in generale, sul funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale.

Le nostre associazioni riconoscono il decreto come passaggio obbligatorio verso l’attuazione della riforma prevista dalla Legge di Bilancio, dopo le lotte condotte per l’arrivo di questo piccolo ma importante risultato. Tuttavia, il percorso non può considerarsi concluso.

Resta indispensabile proseguire il confronto con il Governo, il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e tutte le Istituzioni competenti affinché vengano affrontate e risolte le questioni ancora aperte, garantendo agli specializzandi dell’area sanitaria non medica condizioni formative, economiche e professionali realmente adeguate al ruolo strategico che essi svolgono all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

ABIFB, ReNaSFO ETS insieme alle associazioni ed ai sindacati che storicamente hanno sempre collaborato per la tutela dei diritti degli specializzandi, confermano la volontà di proseguire insieme questo percorso attraverso un dialogo istituzionale serio, costruttivo e responsabile, nella convinzione che la valorizzazione delle professioni sanitarie non mediche rappresenti un investimento imprescindibile per il futuro della sanità italiana.

 

ABIFB – Associazione dei Biologi Italiani e dei Futuri Biologi
ReNaSFO ETS – Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera