L’Associazione dei Biologi Italiani e dei Futuri Biologi (ABIFB), nella persona del Presidente e promotore, Dott. Marco Giaimis della manifestazione nazionale del 24 maggio 2026 a Roma, desidera esprimere un sincero e sentito ringraziamento alla Dott.ssa Roberta Di Turi, Segretario Generale FASSID/SINAFO, e alla Dott.ssa Luisa Paese, Segretario Generale Aggiunto FASSID/SINAFO, per il loro prezioso contributo alla battaglia per il riconoscimento dei diritti degli specializzandi sanitari non medici; a loro si aggiungono i ringraziamenti per i contributi dati da: LAPsi (Libera Associazione Psicologia) in qualità di organizzatore tramite il suo Presidente, Dott. Sebastiano Musolino e le altre sigle sindacali e associazionistiche aderenti, FISAPI (Federazione Italiana Sindacati Autonomi Professioni Intellettuali), ReNaSFO (Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera), SiVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica), AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica e Sanitaria).  

La loro presenza alla manifestazione ha rappresentato un importante segnale di vicinanza e di condivisione di una causa che coinvolge migliaia di giovani professionisti sanitari.     

Altrettanto significativo è stato il successivo intervento pubblico delle Dott.sse, rappresentanti FASSID/SINAFO attraverso l’articolo pubblicato su Quotidiano Sanità, che pubblichiamo.

Le parole delle Dott.sse Di Turi e Paese confermano come questa non sia una rivendicazione di categoria, ma una battaglia di equità, dignità professionale e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Un sistema sanitario moderno non può continuare a distinguere tra professionisti di “serie A” e professionisti di “serie B”, soprattutto quando tutti sono chiamati a svolgere percorsi formativi altamente qualificanti e a ricoprire responsabilità fondamentali per la tutela della salute pubblica.

ABIFB accoglie con gratitudine il sostegno di FASSID/SINAFO e di tutte le organizzazioni che hanno scelto di unirsi a questa mobilitazione, dimostrando che l’unità delle professioni sanitarie rappresenta la strada maestra per ottenere il superamento delle discriminazioni ancora esistenti.

La manifestazione del 24 maggio non è stata un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che continuerà fino al raggiungimento di una reale equiparazione dei diritti e delle tutele per tutti gli specializzandi dell’area sanitaria.

Il nostro Presidente ABIFB sarà sempre al fianco di tutti i professionisti che lottano per il riconoscimento dei propri diritti, per la dignità del lavoro sanitario e per un sistema fondato sull’equità e sulla valorizzazione delle competenze.

Il Presidente Giaimis è convinto che solo attraverso l’unità e la collaborazione tra professionisti sia possibile costruire una sanità più giusta, moderna e inclusiva.

La difesa degli specializzandi sanitari non rappresenta soltanto una battaglia di categorie, ma una questione di giustizia che riguarda il futuro dell’intero Servizio Sanitario Nazionale. Per questo motivo ABIFB continuerà a creare e a sostenere ogni iniziativa volta a eliminare le disparità esistenti e a garantire pari opportunità a tutti i professionisti della salute.

Segreteria – ABIFB